23/04/08

Colazione da Michelino

Il caro-vita ha falciato lo shopping sfrenato degli anni Ottanta: adesso va di moda il rigore… oppure, care donne beneventane… il rimedio è il mitico michelino!

Personalmente lo considero un vero e proprio pusher, lo nomino così spesso che ho adottato questo termine per lui, e alla domanda ormai sempre più rara “ma chi è michelino?” rispondo “il mio pusher di pezze”, ma a kiamarle pezze vi confesso che farei davvero un torto a questo simpatico benefattore, xkè ogni mercoledì e venerdi a piazza risorgimento michelino rifornisce i guardaroba di molte di noi con vestiti, cinte, borse, di tutte le marche, di tutte le taglie, di tutti i colori… basta solo avere pazienza e pochi euro.
Quando arrivo verso le 8 del mattino, la bancarella è già piena di gente, vecchiette, signore, ragazze, ragazzine, appartenenti a tutti i quartieri e a tutti i ceti della città e spunta perfino, ultimamente, qualche uomo coraggioso e spaurito al tempo stesso che cerca sul banco dei jeans!
Da quando c’è lui sono finiti i tempi in cui una ragazza poteva solo ammirare le vetrine più glamour sognando qualcosa che non avrebbe potuto comprare.
Ed è nata così per me la Colazione da Michelino… la vera e propria gioia di decine di donne impazzite che riescono a comprare un vestito tommy hilfiger a 3 euro o una maglietta stella mc carty a 2!
Le mattine buone si crea un clima familiare, i suoi generosi banchi strabordano di vestiti e l’adrenalina sale…le signore sotto l’effetto di una tale abbondanza così a buon mercato cominciano euforiche a farsi complimenti le une con le altre, a darsi consigli, a scambiarsi vestiti dicendo “questo sta meglio a te”, a chiamarsi tesoro, a chiedersi cosa cucineranno a pranzo – la domanda più amata dalle nostre nonne – poi verso le nove, le impiegate corrono piene di buste negli uffici, raggianti, sperando che il capo non brontoli per il ritardo, le ragazzine corrono x entrare alla seconda ora, e arrivano le mamme che hanno appena portato i bambini a scuola, insieme alle universitarie insonnolite con gli occhialoni da sole giganti e strategici per non mostrare lo sguardo assonnato.
Le mattine cattive invece il clima è diverso, michelino esperto militare ribassa tutto a un euro per svendere gli ultimi vestiti rimasti, strizza l’occhio alle aficionades dandogli la dritta sul prossimo arrivo di nuova splendida merce per tenerle buone, ma l’astinenza da vestiti nuovi e le aspettative tradite aleggiano nell’aria e ha così inizio la guerra.
Si può assistere ad una vera e propria battaglia agli ultimi capi decenti… le donne incattivite cercano di farsi spazio spingendosi, si scusano poi con finti sorrisi di circostanza e gli unici commenti che si scambiano sono tesi nell’estremo tentativo di soffiare la maglietta conquistata dalla vicina, o sono ingrate critiche lanciate a Michele sulla penuria di vestiti.
Se lavorate da quelle parti o siete amanti dei mercati non potete non conoscerlo e per questo non vi rivelerò di più… dopo tutto la colazione da michelino è il mio rituale preferito in questa città perché ne rivela le contraddizioni e mette in luce l’eterna arte di sapersi arrangiare e trasformare di noi streghe beneventane.
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3 commenti:

piergiorgio ha detto...

storia straordinaria!

Il Regno ha detto...

Ma lo fa lo scontrino michelino?

Antonio ha detto...

bellissimo articolo...fa venir voglia di fare un giro da questo fantastico soggetto (che io chiamerei omino michelin)..