11/07/08

La pazza della porta accanto...

Che fine ha fatto la signora che viveva sulla panchina di fronte al tribunale?
Mi riferisco a quella signora che indossa di solito uno strano turbante, scalza, vestita di stracci colorati, che ha come unici amici i piccioni dei dintorni e i suoi strani ma armonici movimenti nell’aria con le braccia accompagnati da frasi sconnesse o strane canzoni che sono come formule.
Qualche volta l’ho incontrata al mercato a cercare nuovi magici travestimenti da indossare nel suo mondo.
Stamattina notando la sua assenza mi sono ricordata di aver sentito in giro che il Tribunale e/o l’Ordine degli Avvocati di Benevento ha preso provvedimenti per allontanarla dal “suo” posto… e mi si è stretto il cuore, perché ho pensato a come doveva essere stato destabilizzante dopo così tanto tempo lasciare la sua panchina.
Infine, non meno importante, mi sono chiesta dove l’avessero fatta portare.
Grazie alla legge 180, nota anche come “legge Basaglia” dal nome dello psichiatra che la introdusse nel 1978 in Italia, sono stati gradualmente chiusi tutti i manicomi. Ma dove vanno a finire adesso le persone che hanno bisogno d’aiuto, soprattutto se non hanno una famiglia?
E perché il Tribunale di Benevento avrebbe deciso di allontanarla?
Ho visto varie avvocatesse all’interno del Tribunale, più volgari e fuori posto di lei!
C’è una poetessa dei nostri tempi, che io adoro, Alda Merini, che è stata ospite/vittima per anni di una casa di cura ed esprime nelle sue poesie tutto il dolore e la disperazione dei soprusi che ha subito.
Eppure in un libro che ha scritto proprio su questa esperienza, spiega che, nonostante tutto, il vero manicomio è quello che ha vissuto fuori. L’inferno vero e proprio è stato quello di vivere con altre persone, che l’hanno giudicata, criticata e non amata, quello di una donna che si esprime con coraggio, poesia, e perché no, follia, rivendicando pienamente la libertà di essere “diversa”.

“Sono nata il ventuno a primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle, potesse scatenar tempesta.”(Alda Merini)
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2 commenti:

Vincenzo ha detto...

ciao,posso dirti che quella strana signora attualmente è ricoverata presso il reparto di psichiatria dell'ospedale Rummo di Benevento. I provvedimenti presi non so se riguardano il tribunale o altro,ma posso di certo affermare che le persone che hanno bisogno di cure o di famiglie e non hanno riferimenti dopo la legge basaglia sono tutelate dal distretto di salute mentale nonchè, e non vorrei sbagliarmi, vengono cmq interpellati altri enti come in primis il il giudice,poi il sindaco ed altri enti, ed alla fine dopo che la relazione redatta dal cim viene accettata dal giudice,controfirmata dal sindaco, si attiva il ricovero presso strutture ospedaliere,casefamiglia o quantaltro.

spero di essere stato utile

Claudia ha detto...

grazie della risposta e x la sensibilità, anke se la mia era una domanda retorica, conosco più o meno l'iter ke si attiva in qsti casi, ma mi kiedo, quando non si fa male a nessuno, perchè non si possa avere la libertà di essere - non x forza malati - ma semplicemente diversi dal percorso standard d vita... anke se questo dovesse comprendere il girare con un turbante in testa e vivere felicemente su una pankina!