08/02/10

Post Prandium (1)


Oggi inauguro la mia nuova rubrica: “Post Prandium”. Recensirò ristoranti, pizzerie, bettole, trattorie e pub sanniti senza peli sulla lingua. Ovviamente non farò pranzi-cene luculliane e la frequenza dei post non sarà sempre la stessa. Poi ovviamente ogni contributo è ben accetto… basta invitarmi a cena! (capito Pier?!)

“All’ombra del castello”
Località Cretazzo – Ceppaloni (Bn)
Tel. 0824.55388 – 347.7646009
Chiuso il martedì

Il nome potrebbe far rivivere in noi immagini ancestrali, ambientazioni medievali, pietra viva, tavoloni di legno massello, luci fioche. Bene, dimenticate tutto questo. Probabilmente potremmo innanzitutto suggerire un nome più adatto: “Del castello nemmeno l’ombra”, infatti l’antica costruzione si trova molto più in su e bisogna percorrere una strada ripida per arrivarci. Per raggiungere la pizzeria bisogna percorrere la strada per Ceppaloni. Quanti ricordi lungo queste "viuzze", quando mi chiedevano di fotografare auto dei carabinieri all’ingresso di una nota villa, ricordi lontani ma anche tanto vicini. Bene, siete in auto, in motorino, in bici, a piedi? Poco prima di arrivare nel paese dovete stare attenti alla scritta “Vinicola Barone” dopo qualche metro svoltate a destra in Via Donisi. Percorrete altri 200 metri e svoltate a sinistra per il centro (?) del paese. Basta una curva e siete arrivati. Siete basiti lo so, ma non ditemi che non vi avevo avvertito. La sensazione è quella di arrivare a casa di qualcuno, avrete quasi timore ad entrare perché magari non avete portato in dono nulla per la serata, siete logorati da quel panico da mani vuote. La struttura è il classico casone di paese che va finito un po’ alla volta, una colata di cemento isolata nella natura con sparute luci di lampione. Prima si abita al piano terra, poi si fa l’intonaco al primo piano, poi gli infissi e così via. La pizzeria-ristorante esiste da ben 16 anni, ma non li dimostra affatto a causa di un’ignobile restaurazione interna. Dopo un breve zig-zag tra le auto parcheggiate alla men peggio si arriva all’ingresso con infissi in legno e oro. Lo spazio è ben organizzato, peccato però per l’infelice scelta di posizionare il frigorifero dei gelati Sammontana (un gelatone stupido che ti sorride appena entri non è il massimo) e la toilette senza porta d’ingresso appena sulla destra, ci sarà tempo anche per quella. In fondo ci sono loro, i proprietari insieme a due periti pizzaioli e uno splendido forno da pizza fumante. Marito e moglie ci mettono anima e corpo, non stanno un minuto fermi e vagano per il locale pronunciando qua e là la classica frase da ristorazione: “Tutto bene?”. L’uomo, sulla cinquantina, è davvero di una gentilezza imbarazzante. Si avvicina al tavolo con occhialini in punta di naso e una tenuta “casual” di camicia e jeans e grembiulino di panno, con un neo però: scarpe da ginnastica bianche e blu, non si fa. Scrive l’ordinazione come uno scriba egiziano e si fionda subito dai pizzaioli. La sala è fatta bene, l’ambiente sembra ben gestito, i tavoli e le sedie sono in legno e paglia, senza pretese. Ma veniamo alle dolenti note: l’arredamento. Io mi chiedo: perché andare in un grande magazzino e comprare tele stampate belle e pronte? Perché quei quadri con i fiori che nessun pittore ha mai dipinto e che qualche operaio industriale daltonico ha assemblato? Perché?! Sulle pareti ce ne sono una decina di questi inutili orpelli da accecamento che potrete ammirare nelle foto sottostanti. Avremmo preferito qualche quadretto di famiglia, o semplicissime pareti bianche. Ovviamente due enormi tv al plasma la fanno da padrone e trasmettono, come di consueto, partite di calcio a tutto andare. La chiacchierata con i vostri commensali preferiti sarà quindi accompagnata da un “commentatore sportivo” berlusconiano durante tutta la serata. Non si fa in tempo a dare un’occhiata che già arrivano le pizze, tempo record: 14 minuti. L’aspetto è irregolare, non perfettamente geometrico, bene, aborro le simmetrie. Non c’è nulla da fare è ottima. Pasta ben lievitata, ingredienti freschi e luccicanti, giusta quantità di olio e forse un’unica pecca: poca mozzarella. Birra ben presentata nel giusto boccale da bar sport e coltello ben tagliente, una rarità! E i dolci? Non mi dite che anche qui c’è quel chiattone di Sal De Riso?! E invece si. Oramai non sei nessuno se non hai nel menu queste “prelibatezze” palesemente industriali con la farsa dell’artigianato da laboratorio. Andate da Bianchini a Via Napoli, a Benevento, e poi ne riparliamo. In compenso assaggio questa torta allo strega del grassone amalfitano e, tuttavia, posso almeno appellarmi alla sua commestibilità. La cassa della pizzeria è davvero una chicca, i proprietari hanno scelto di posizionarla accanto al forno sopra a un piccolo banchetto in legno antico, non male davvero. Il locale è molto frequentato di sabato e si rischia di non trovare posto ma negli altri giorni è quasi vuoto, non serve prenotare.

  • Rapporto qualita'/prezzo: Ottimo, la pizza costa pochissimo. VOTO: 8
  • Varietà del menu: Il grafico che si è occupato dell’impaginazione è un folle. Le pietanze non sono tante ma va mangiata la pizza. VOTO: 6
  • Bontà del menu: Andrebbe provato tutto ma la pizza è ottima. VOTO: 6 ½
  • Servizio: I due non si fermano un minuto. VOTO: 8
  • Arredamento/ambiente: “Signore perdonalo perché non sa quel che fa”. VOTO: 4 ½
  • Pulizia: Tutto limpido e lucente. Nella toilette ci sono lavandini hi-tech dove “ce può magnà”. VOTO: 8
  • Simpatia dei proprietari: Sono brave persone semplici e cordiali. VOTO 8

VOTO complessivo: 7-


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8 commenti:

grace ha detto...

la pizzeria della mia infanzia!!!

Vincenzo ha detto...

concordo su tutta la linea!!!

mari ha detto...

..che dire "Del castello nemmeno l'ombra" sarebbe stato di certo un nome più adeguato per questo locale, ma il clima accogliente, la cortesia dei proprietari e la bontà della pizza (non crediate sia eccezionale però!)mettono in ombra(per restare in tema) le altre lacune.
In definitiva, da provare ;)

isabella ha detto...

quando il gambero rosso diventa cinico. ci piace, gambero blu.

aspetto voti tipo: sei meno meno
e quattro e mezzo/cinque

Lala ha detto...

La prima rubrica veramente utile di Beneventanamanera :)

ore ha detto...

bravissimo lor!!
in realtà io aspetto con ansia le recensioni sui bar e relativi cappuccini (temo però che questo capitolo meriterebbe una rubrica a parte)

Lorenzo ha detto...

Grazie Ornella, sai che il cappuccino va trattato in modo particolare... non escludo una rubrica futura in merito :)

Gae ha detto...

Mammamia quanta classe!

Mi raccomando, al più presto, inoltrati nel mite e dolce Sannio e vai a recensire tutte quelle bettole dove siamo andati a riprendere ricette per tutto il 2007...

preceeeeeeee!