18/10/10

God Save Dekaro (d'Arabia) - 20

Salaaam a tutti! Rieccomi dopo la breve parentesi mediorentale, il viaggio e' stato bellissimo e facilissimo da fare, nessun tipo di problema, gli spostamenti sono stati semplici, la gente ovunque molto ospitale e il famoso odio contro gli occidentali e' una immensa stronzata mediatica, non che ci fossero dubbi al riguardo. Unico piccolo problemino: ho scelto il viaggio sbagliato subito dopo essere diventato vegetariano: kebab e carne ovunque! Comunque ho resistito, andando avanti soprattutto con humus e falafel.

Questa e' la mappa dei posti visitati:


Vedi Mappa piu' larga.

Per ora eccovi qualche foto in anteprima mondiale solo qui su beneventanamanera, la prossima volta mettero' un link con una selezione di un centinaio di foto che devo ancora scegliere e vi raccontero' altro.


Prima tappa a Istanbul, questa e' la moschea (ex chiesa) di S.Sofia.



Interno della moschea Blu.



Soffitto della moschea Blu.



Interno del palazzo Topkaki.



Da Istanbul ho preso un treno notturno che mi ha portato velocemente ad Adana, al confine con la Siria. Ho dormito li' e il giorno dopo sono arrivato in Siria.



Aleppo. Ponte che porta al castello (la cittadella). Il mercato coperto di Aleppo (il suq) e' proprio il medioriente come uno se lo immagina, un labirinto infinito fra spezie, cibi, vestiti e mercanzie di ogni tipo.



La moschea degli Omayyadi a Damasco. Damasco e' considerata la piu' vecchia citta' abitata del mondo.



Questa e' il suq di Damasco, la sera. Vicino c'e' la zona vecchia, formata da stradine piene di locali e bar dove trascorrere la serata.



Bosra, vicino Damasco, sito archeologico con un bellissimo teatro romano.



Le rovine di Palmira, la sposa del deserto, una antichissima citta' che sorgeva in un'oasi, punto di sosta obbligato per rifocillarsi nei terribili viaggi nel deserto. Poco prima del mio arrivo c'era stata una tempesta di sabbia che ha reso i colori ancor piu' suggestivi.



Dinosauro.



Beirut, in Libano, al di la' dei luoghi comuni, e' in realta' una citta' abbastanza alliccata, con molte zone piene di locali e vita notturna.



Moschea a Beirut.



Beirut e' piena di militari e posti di blocco. Questa foto si e' miracolosamente salvata perche' a un certo punto un paio di soldati si sono arrabbiati che gli stavo facendo le foto e mi hanno costretto a cancellare tutte quelle con i militari! Pero' per qualche motivo questa e' rimasta in memoria.



Dopo Beirut sono andato ad Amman, la capitale della Giordania, e quindi a sud per... la-la-la-la la-la-la! (musichetta di Indiana Jones) la mitica Petra! Non si puo' descrivere con le foto, e' un posto incredibile. Una citta' enorme (ci vogliono almeno un paio di giorni per visitarla tutta) scolpita nella roccia. Si entra attraversando una specie di stretto canyon, un corridoio di quasi un chilometro fra due strapiombi di roccia bronzea finche' si giunge al "tesoro" una sorta di tomba-tempio.



Tutta Petra, che era l'antica capitale del regno dei Nabatei, e' strapiena di tombe scavate nella montagna. In molti casi l'erosione della roccia ha reso le facciate di queste tombe ancor piu' surreali, come oniriche.



Salendo per un lungo sentiero si arriva alla "Cattedrale", le due figure umane in basso a destra ne fanno capire la grandezza.



Risveglio nel deserto del Wadi Rum, dove bazzicava Lawrence D'Arabia e in seguito usato anche per le riprese del film sulla sua vita. Affianco a me Marco, un ragazzo di Roma conosciuto sul pullman da Petra, compagno di viaggio per 3 giorni. La notte il cielo era stellatissimo, ricordo che a un certo punto mi sono svegliato, ho aperto gli occhi e avvolto da tutte quelle stelle non focalizzando dove ero ho pensato: uhh sono morto. Ma subito dopo mi sono detto: ma se sono morto come faccio a pensarlo? Sapete come sono confusi i pensieri nel dormiveglia, poi mi sono riaddormentato.



Dopo il deserto sono stato al mare a Aquaba, quindi ho visitato il mar Morto, il mare piu' salato al mondo che, come suggerisce il nome, non contiene alcuna forma di vita al suo interno ne' vegetale ne' animale. Farsi il bagno e' una sensazione strana perche' l'acqua spinge a galla moltissimo. Poi io come un fesso, senza pensarci, ho tentato di immergermi con gli occhi aperti e non vi dico che bruciore!! Dopo il Mar Morto ho visitato Madaba e quindi sono entrato in Israele, a Gerusalemme. Questo e' il muro davanti a cui gli ebrei pregano.



Gerusalemme e' una citta' stupenda, in particolare la parte vecchia, all'interno delle mura. Un groviglio di stradine che si arrampicano per le 4 zone: ebrea, araba, cristiana ed armena. Come Beirut, pero', e' strapiena di militari.



L'assurdo muro che Israele ha costruito in teoria per proteggersi dai territori occupati ma in pratica per annettere altro territorio della Cisgiordania, incuneandosi fino a raggiungere gli avamposti dei coloni.
Lungo le strade dei territori occupati si vedono continuamente cittadelle di coloni israeliani, spesso circondate dal muro o addirittura fili elettrici ad alta tensione (che stanno fra l'altro uccidendo moltissimi animali).
Le macchine sono divise in targhe gialle per gli israeliani e bianche per i palestinesi che cosi' vengono continuamente fermati negli innumerevoli posti di blocco. Alcune cittadine palestinesi sono completamente circondate dal muro e vengono addirittura chiuse completamente la notte! L'apartheid sudafricano era nulla in confronto a quello israeliano.



Ultima tappa nella bella e alquanto ciaccosa Tel Aviv. Il giorno dopo sono riuscito miracolosamente a fare il check-in in tempo dopo oltre 2 ore di perquisizioni, raggi x, lunghi e ripetuti interrogatori, in particolare la domanda: Ma perche' sei andato in Libano e Siria? Ripropostami ciclicamente una decina di volte, oltre al perche' mai in Mozambico, che per qualche motivo neanche gli andava bene. Alla fine mi hanno portato in una saletta, fatto quasi spogliare per un ennesimo controllo e finalmente sono volato via. W la Palestina libera!


Bene, ci sarebbero molte altre cose da raccontarvi, e come ho gia' detto tante altre foto che mettero' la prossima volta. Se volete sapere qualcosa in particolare fatemi sapere. Bacioni.

Rispondo ai commenti:

Ciao Lorenzo! Si', sapevo che ti avrei convinto! A proposito, tu per chi tifi??
Ciao Sab! Grazie! :-)
Ho infine riflettuto sulla domanda del maestro Zibuletti e credo di essere arrivato a comprendere cosa intendesse: dopo tutta quella descrizione cosi' “drammatica” (brechtianamente parlando) del piano divino, ho evidentemente voluto citare Brecht per sdrammatizzare, diciamo pure epicamente, e riportare quindi il lettore su un livello piu' critico. Ma tutto cio' l'ho fatto inconsciamente, senza la puntualizzazione del maestro, che ringrazio, non l'avrei notato!!
clicca qui per un post a sorpresa!

6 commenti:

Lorenzo ha detto...

"ma se sono morto come faccio a pensarlo?" ahahah...grande Dekaro, splendide immagini. Attendo tuoi racconti di persona! ;)

Zibuletti ha detto...

gli spiriti mi dicono che ci hai taciuto una ispezione anale. terrorista.

Lorenzo ha detto...

PS: non tifo carodekaro, simpatizzo...Napoli :)

Anonimo ha detto...

De Caro, un uomo un mito... non ti conosco ma ti ammiro. Bel viaggio, il tuo ma anche il mio che ho letto e guardato con curiosità quello che tu ci hai voluto comunicare.
Danila De Lucia

Eduardo De Cunto ha detto...

mai fatto venire una cazzo di voglia di viaggiare!!!...porca...

Vincenzo ha detto...

BELLISSIME FOTO !!!!!