14/05/11

God Save Dekaro (Tzu) - 28

Ciao a tutti! Scusate il ritardo ma sono stato in Cina per poco piu' di due settimane. Sono andato con 2 amici francesi, ex colleghi a Varsavia: Sebastien, che appare di tanto in tanto nei miei racconti qui, e Pierre che e' il ragazzo che mi venne a trovare per un paio di settimane in Namibia durante il viaggio in Africa.
E' quasi impossibile naturalmente riassumere impressioni sulla Cina, soprattutto dopo un viaggio cosi' breve, e' grande piu' o meno quanto l'Europa e ne ho visto solo una piccola parte, ovvero le sue grandi citta'. Persino definirla da un punto di vista politico e' difficile: comunista, capitalista, sicuramente molto fascista date le sue forti limitazioni di liberta' soprattutto sui mezzi di comunicazione, l'economia centralizzata, l'ossessione per la propria immagine all'estero ecc... ma anche per tutto il resto ci si trova spiazzati, essendo una delle culture piu' antiche ma anche una che ha recentemente sperimentato una violentissima frattura col proprio passato e le proprie tradizioni.
E inoltre va velocissima, cosi' anche volendo provare a informarsi un pochino ci si trova sempre un po' indietro, ad esempio prima di partire ho letto il libro di Terzani "La porta proibita" con le sue bellissime corrispondenze e impressioni di quando e' stato li' per 4 anni prima di essere arrestato e espulso nel 1984. Ma anche la Cina cosi' ben descritta da lui due decenni e mezzo fa quasi non esiste piu': telefono e auto privilegio di pochi, i rari stranieri perennemente controllati e a cui alla gente comune non e' permesso parlare, l'economia stagnante, la chiusura col resto del mondo ecc...
E addirittura su internet, quando avevo cercato quanti grattacieli ci sono a Shanghai le informazioni trovate ne davano circa 500. Poco dopo ho letto in una guida che erano un migliaio. Una volta li' ho saputo che sono oltre 2000, e il primo fu costruito solo venti anni fa, ne 1991! Ora pero' hanno deciso di fermarsi perche' si sono accorti che la terra sotto sta lentamente affondando.
Comunque sia, nonostante non e' piu' proibito, e' stato di fatto quasi impossibile parlare coi cinesi visto che pochissimi conoscono l'inglese o qualche altra lingua straniera. Per quanto mi ricordo non mi sono mai trovato cosi' in difficolta' per comunicare anche le cose basilari, persino prendere un taxi era un'impresa!
Ne', c'e' da dire, i cinesi sembrano in generale molto entusiasti di voler tentare di capire, spesso fanno no no con la mano e buonanotte.
In linea di massima la Cina non mi e' sembrata un mondo a parte, cosi' distante da noi come si sente dire. E ne avevo sentite di tutti i colori: citta' talmente inquinate che la gente deve uscire con le mascherine, gente che mentre stai nell'ascensore intanto fa pipi' e cosi' via fino a vere e proprie leggende metropolitane. Ma una volta li' non ho sentito tanta differenza col mondo occidentale, sara' che le grandi metropoli tendono un po' tutte a omologarsi e a omologare di riflesso il comportamento di chi ci abita.


View China in a larger map
La mappa dei posti visitati. Vi faccio un breve foto-racconto della prima meta' del viaggio. La prossima volta racconto la seconda parte e metto un link ad una selezione di foto.
Cliccate sulle foto se volete vederle piu' grandi.


Prima tappa Hong Kong, passata alla Cina nel 1997, mantenendo pero' grande autonomia con, ad esempio, una propria moneta e un proprio timbro sul passaporto. Una citta' piena di grattacieli, spettacolare e futuristica.



Proprio appena arrivati, ancora con gli zaini nel luogo dell'appuntamento con Sebastien, venuto con un'altra compagnia aerea, ci siamo trovati davanti uno spettacolo straordinario: la sinfonia delle luci. Praticamente su un lungomare mettono la musica e intanto i grattacieli di fronte, oltre una striscia di mare, sparano luci, laser e colori al suo ritmo. Vi metto un piccolo video di pessima qualita' fatto con la compatta, giusto per farvi avere un'idea.



A una distanza di circa un'oretta di catamarano c'e' Macao, ex colonia portoghese passata alla Cina nel 1999, ma come Hong Kong mantenendo grande autonomia amministrativa. Un posto strano, con un centro nella zona alta molto caratteristico, e tutto il resto che sembra si stia trasformando in una sorta di nuova Las Vegas, con surreali e spettacolari casino'.



Spettacolo per strada a Honk Kong.



Ogni tanto ci si imbatteva in lunghi dragoni danzanti.



La zona di Hong Kong per la vita notturna: Lan Kwai Fong.



Qui un ragazzo ubriaco cade rovinosamente a terra da un bidone di immondizia su cui ballava allegramente. Grande successo di questa foto fra i suoi amici che ora la vogliono per taggarlo su facebook.



Per prendere l'aereo per Shanghai, la sera prima siamo giunti nella terza citta' della Cina: Guangzhou, conosciuta anche come Canton.



Ed eccoci a Shanghai, di fronte ai grattacieli del Pudong, alcuni dei quali la sera si trasformano magicamente in mega-tv alte l'intero edificio!



Come dicevo prima e' una citta' che sta crescendo in maniera spaventosa. Dopo un passato glorioso - era gia' infatti una delle piu' mondane metropoli prima dell'avvento del comunismo nel 1949, cadde via via in un sempre maggiore declino fino al 1991 quando fu dichiarata zona economica speciale, con regole tutt'altro che comuniste, ed e' da allora il principale motore economico della Cina.
A un certo punto, nella meta' degli anni '90, un quarto delle gru in funzione in tutto il mondo stava qui!



Qui siamo nell'ex "concessione" francese.
Ancora oggi si puo' notare un certo influsso stilistico della nazione a cui la zona apparteneva. La prima di queste concessioni la ottenne l'Inghilterra nel 1842 grazie alla vittoria nella cosiddetta guerra dell'oppio, scatenata dal fatto che l'imperatore cinese aveva deciso di rendere illegale l'oppio per via del grandissimo numero di tossicodipendenti fra la popolazione, ma l'Inghilterra, essendone la principale spacciatrice, non voleva certo perdere quell'enorme mercato, e cosi', vinta la guerra, ottenne, oltre a far tornare l'oppio legale, una zona portuale di Shanghai sotto il proprio controllo, tipo una micro-colonia autonoma. Poco dopo anche la Francia e gli Stati uniti ne ottennero una qui e all'inizio del XX secolo anche l'Italia ebbe la sua concessione in una citta' vicino Pechino, Tientsin, e mio nonno che era marconista nella marina visse li' diversi anni.



"Ma questo e' Gioggio'!!" No, non dite assurdita'. Questo e' il Buddha di fronte alla pagoda di Suzhou, antica citta' vicino Shanghai, piena di templi, giardini e canali.



In cerca di nemici del popolo...



Vista dell'interno del grattacielo Jin Mao Tower, dall'ultimo piano.



E infine un vascello fantasma.

La prossima volta metto una selezione di un centinaio di foto e vi racconto la seconda parte del viaggio: Xian e Pechino.

Grazie mille a Piergiorgio, Lorenzo, Patrizio e Lala per i complimenti al reportage della puntata precedente.

Concludo rispondendo a un post qui su beneventanamanera in cui sono stato "avvistato" in prima fila al matrimonio di William e Kate. Si tratta ovviamente di un malvagio tentativo di diffamare un anarchico serio come me. E infatti posso dimostrarlo: se vedete la foto, per quanto il fotomontaggio del maestro Zibuletti e' tecnicamente ben eseguito, contiene un errore: la cravatta. Tutti quelli che mi conoscono sanno che ai matrimoni vado o senza cravatta o (in seguito a snervanti insistenze da parte degli sposi) con la mitica cravatta coi frattali che tanto scalpore suscita ogni volta - salvo poi magari un giorno essere per caso imposta dalla moda di Milano e allora tutti correranno a comprarla come tanti pecoroni.
Per via di questo affronto non sosterro' il maestro Zibuletti alle comunali, ma continuero' ad appoggiare il mio candidato di sempre: l'on. Antonio La Trippa.
Per un futuro migliore vota: Antonio La Trippa.
clicca qui per un post a sorpresa!

4 commenti:

Zibuletti ha detto...

questo post è una cineseria!!

Lala ha detto...

Grazie di esserci DeKà!!!...che bello questo reportage :)

Piergiorgio 2 (o il Giovane) ha detto...

Salve cugino è Piergiorgio secondo, o il giovane o junior (come sempre scegli tu); come forse saprai mio fratello si sposerà a luglio e quando recentemente ho chiesto "ma Giovanni ci sarà?" mia madre mi ha risposto "boh, mo sta in Cina!", e io ho pensato "che bello voglio vedere le foto e il racconto". Così sono qui ansioso per la seconda parte, ma soprattutto ansioso di sapere se verrai nella natìa città per il matrimonio, anche perchè sono molto ma molto curioso di vedere la mitica cravatta coi frattali. Un abbraccio :)

Stefano ha detto...

ciao, ho visto le tue foto e letto la tua (INVIDIABILE) esperienza !!

Magari ti interessa il mio sito, AMICINA ( http://www.amicina.com ) però alcuni argomenti (come la politica) sono un tabù, per non essere censurati in Cina :)

ciao
Stefano